Contrast sta per approdare su PS3 emergendo dalle ombre

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Contrast sta per approdare su PS3 emergendo dalle ombre

Guillaume Provost di Compulsion Games ci presenta Contrast.

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Posso garantirvi che parte di quanto segue è vera, ma come potete credere che uno sviluppatore che è rimasto nascosto nell’ombra per così tanto tempo scriva un post normale?

Già. Non può. Ma bando alle ciance. Tu vuoi informazioni su Contrast, e io voglio porre l’attenzione su alcuni aspetti a cui tengo molto. Sapevi che Contrast, nelle fasi iniziali del progetto, era ambientato in un mondo virtuale cyberpunk? Pensavamo che si sposasse bene anche con le atmosfere da film Noir e da Burlesque. Hai sentito parlare della settimana di pigiama party indetta prima che Compulsion trovasse un ufficio? Quando abbiamo iniziato a lavorare sul gioco, il team era sparso su quattro continenti!

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Essere uno sviluppatore di giochi indie non è facile, ma quei giorni passati a mangiare insalate di tonno hanno dato vita a qualcosa di sensazionale: abbiamo sempre ritenuto la nostra idea così affascinante che DOVEVAMO trasformarla in qualcosa di unico.

Sapete, il team di Compulsion è piccolo, ma molto abile. Direi addirittura che ha molto talento, ma i complimenti gli danno alla testa. Vi ho parlato delle finezze che abbiamo infilato nel secondo atto? Credetemi: va sempre meglio.

A un certo punto Dawn si ritrova in un circo, e deve dare una mano, assicurandosi che le attrazioni siano pronte per la prima. Personalmente, avevo qualche remora su questa ambientazione. Da lungo tempo ho una – spesso debilitante – paura dei clown, tuttavia sono stato costretto a fare finta che l’ambientazione mi andasse benissimo. Per la trama e per i giochi d’ombre, in fondo, era perfetta, ma una cosa era certa: non avrei mai messo dei clown nel mio gioco. Per niente al mondo. Sarebbe troppo difficile lavorare su un gioco a cui avrei paura di giocare.

Naturalmente, il team ascolta attentamente tutto quello che dico, quindi nella nostra seconda riunione di brainstorming, Joshua ha suggerito un enigma basato su macchine e clown. Ogni volta che il giocatore salta sulla macchina, spunta un altro clown e i giocatori possono saltare sulle ombre dei palloncini che stanno trasportando. Per illustrare meglio l’enigma, Whitney si è alzata e si è diretta verso la lavagna, dove ha iniziato a disegnare vignette con quanti più clown e palloncini possibile. Sarò sincero. Ero terrorizzato. Senza dire una parola, mi sono alzato e ho cancellato l’intero disegno.

La nostra concept artist mi ha guardato come a volermi dire “Ma che diavolo fai?”. Al che le ho risposto: “Senti: io odio, odio, odio i clown con tutto me stesso.”

Ovviamente niente di tutto ciò è vero. Che razza di team passa il tempo seduto in una stanza a disegnare clown? Dopotutto, è abbastanza facile trovare altri splendidi spunti per dei poster promozionali.

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La comunità indie odierna pullula di idee innovative. Ma non stiamo solo presentando un’idea di gioco: stiamo creando una storia, un mondo e uno stile grafico che daranno vita a qualcosa di davvero unico. Seguite gli annunci dell’E3 di quest’anno per vedere perché è diverso! Fra l’altro, è completamente privo di clown.

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Uh questo sì che mi sembra un progetto da tenere assolutamente d’occhio ragazzi! La componente artistica mi ha già conquistato sisi. Sono curioso di saperne presto di più, specie per quanto riguarda il concept e le meccaniche di gioco, visto che non mi è chiaro se si tratti di un “semplice” platform o di un’avventura più complessa. Ottimo che un simile titolo esca su PS3 comunque!