Soul Sacrifice – Un Q&A sacrificale con Keiji Inafune

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Soul Sacrifice – Un Q&A sacrificale con Keiji Inafune

Soul Sacrifice è appena arrivato sulle nostre PlayStation Vita, motivo per cui abbiamo rintracciato il suo famoso creatore, Keiji Inafune, per chiedergli le sue impressioni sul lancio del gioco e sul modo in cui i giocatori stanno rispondendo alle scelte morali imposte dal gameplay del gioco.

PlayStation.Blog: Stai assistendo al modo in cui i giocatori stanno interagendo con Soul Sacrifice ora che il gioco è finalmente disponibile? Stanno giocando nel modo in cui ti aspettavi?

Keiji Inafune: Sì, i giocatori stanno giocando al titolo nel modo in cui volevo e ne sono felice. Gli utenti stanno apprezzando i processi decisionali a cui sono sottoposti, fatti di sacrifici e conseguenze. Era questo che volevo e sono grato che ciò sia successo.

PSB: Hai avuto modo di ricevere feedback su un particolare momento o su una battaglia contro un boss del gioco?
KI: Al momento gli utenti stanno discutendo di parecchie cose: molti di loro stanno parlando del multiplayer. Ma ho avuto modo di ricevere anche dei complimenti sulla storyline e sul modo inaspettato in cui si evolve. E’ stata una sorpresa per me. Dicono che la storia sia profonda e toccante — questo è stato un feedback che speravo di ricevere, quindi ne sono felice!

PSB: Il gioco è caratterizzato da un monster design grottesco — c’è una creatura della quale sei particolarmente fiero?

KI: Abbiamo cercato di creare con attenzione ogni mostro, affinché ognuno di loro possa lasciare una forte impressione sui giocatori. Credo che i nostri designers abbiano svolto un lavoro eccezionale. Non riesco a dirtene uno in particolare perché sono orgoglioso di ciascuno di loro. Tuttavia, devo ammettere che conservo un posto speciale nel mio cuore per Librom, il personaggio-libro strettamente collegato alla storyline. Mi piace la sua personalità e il suo design. Ecco perché quando faccio gli autografi ai fans, di solito, disegno un piccolo Librom vicino alla firma. Credo che Librom rappresenti molto bene Soul Sacrifice.

PSB: Da dove avete preso l’idea dei Black Rites? Ne prediligi uno in particolare?

KI: Ho imparato che nella vita devi sacrificare qualcosa di grande per ottenere qualcosa di ancora più grande. Se vuoi diventare ricco, devi lavorare duramente; se siete appassionati di scommesse, vincete tanto solo se puntate tanto, rischiando un sacco di soldi. Quindi l’idea del sacrificio e delle conseguenze associate ad esso è venuta al sottoscritto.

Ho pensato che il sacrificio più grande che una persona sia disposta a fare comprenda il proprio corpo. La propria vita o addirittura la vita dei propri amici. Ed è qui che ho avuto l’idea dei Black Rites. Sono molto potenti ma il loro costo è enorme. Per esempio, il Black Rites chiamato “Gorgon” vi chiede di cavarvi i bulbi oculari cosa che rende, ovviamente, la vostra capacità visiva debole e molto limitata. “Infernus” dimezzerà i vostri attributi difensivi ma in cambio vi farà attaccare i nemici senza la necessità di mirare con precisione.

PSB: Mass Effect 3 e The Walking Dead di Telltale hanno elevato le scelte impossibili a forma d’arte o quasi. Perché ai giocatori piace prendere decisioni strazianti?

KI: Questi tipi di scelte coinvolgono aspetti emozionali e il processo decisionale non è automatico. In passato il processo decisionale dei giocatori era limitato ad un riflesso: muoviti a destra o a sinistra per evitare un proiettile. Processi di questo tipo non coinvolgono le emozioni. Ma facciamo questo esempio: avete due scelte da compiere e ciascuna di esse farà morire un personaggio differente. A questo punto dovrete interrogarvi e considerare le conseguenze con cui dovrete fare i conti per il resto della vostra vita. Questo è un tipo di processo strettamente legato alle emozioni.

Sono stato nel settore dei videogiochi per molto tempo e il videogioco di oggi sembra fortemente indirizzato verso le emozioni. Siamo in un’era in cui i sentimenti e le emozioni vengono inglobati nei videogiochi e questo è il modo in cui effettuo le mie creazioni. Soul Sacrifice, per esempio, vi chiede di sacrificare voi o i vostri amici. Potete anche scegliere di non sacrificare nulla e lasciar correre. Non potete compiere queste decisioni senza essere coinvolto a livello emotivo. Credo che i videogiochi del futuro debbano includere elementi emozionali.

PSB: Hai alle spalle una lunga esperienza nel campo dello sviluppo dei videogiochi – come vedi il futuro del mercato?

KI: Se mi chiedete quale sarà il prossimo trend nel campo dei videogiochi non vi saprei rispondere con certezza, a dirla tutta. Credo che i giochi per console si evolveranno in maniera drastica. Gli aspetti social verranno incorporati al meglio nei titoli per console. Quando dico “social”, non intendo l’elemento social dei social games di questo periodo. Credo che gli aspetti sociali autentici, che vanno oltre la connessione online tra due o più giocatori, verranno implementati nei giochi per console nel miglior modo possibile.

Finora il ciclo di vita di gioco è il seguente: acquisti un titolo, ci giochi per una certa quantità di ore dopodiché ne acquisti un altro. Credo che questo ciclo cambierà e che quello che lo sostituirà diverrà il nuovo trend del nostro settore. Una nuova console come PS4 non può fare a meno di incorporare questo aspetto per massimizzare il suo potenziale.

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