“Nel modo giusto”: dietro le quinte di I Griffin: Ritorno al Multiverso

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Fan de I Griffin, questo post è per voi!
Andy Owen, Produttore Capo di Activision, ci presenta l’attesissimo gioco per PlayStation 3 dedicato alla strampalata famiglia creata da Seth MacFarlane!

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Creare un gioco su licenza è difficile. Creare un buon gioco su licenza è difficile.

Da fan sfegatati de I Griffin, quando ci è capitata l’occasione di creare un gioco basato sull’esilarante serie televisiva, con gli Heavy Iron Studios al timone, ci è stato impossibile dire di no. Ma per fare un buon gioco de I Griffin, dovevamo superare un enorme ostacolo: noi non lavoriamo per Fuzzy Door, la compagnia di produzione di Seth MacFarlane, e non abbiamo niente a che fare con la serie televisiva.

Non si trattava semplicemente di lavorare al meglio sulla grafica o sulla struttura dei livelli o sull’azione, quanto piuttosto di ricreare nel gioco lo stesso clima de I Griffin: se non era divertente, o se nel momento in cui Stewie gridava “Al diavolo!” era evidente che l’attore da noi scelto non era adatto a impersonare Stewie, beh, i fan lo avrebbero odiato. Noi stessi lo avremmo odiato.

Sentivamo che se davvero volevamo lanciarci in quest’avventura, dovevamo farlo nella maniera giusta. Ogni particolare, dal copione alla presentazione, al piacere di metterti a giocare sul divano di casa, tutto doveva dare l’impressione che l’avesse creato Seth MacFarlane in persona dopo aver preso lezioni di informatica. Se davvero volevamo che nel gioco si ricreasse la stessa atmosfera de I Griffin, dovevamo rimanere fedeli allo spirito della serie TV e per questo sarebbe stato necessario coinvolgere dal primo all’ultimo tutto lo staff che vi lavora.

Ed è quello che abbiamo fatto.

La preparazione della storia di I Griffin: Ritorno al Multiverso è stata una sfida impegnativa. La serie TV andava in onda da anni: da dove cominciare per farne un gioco?

Poi gli autori si sono messi a parlare dell’episodio di apertura dell’ottava stagione, “La strada per Multiverso”, in cui Brian e Stewie si perdono mentre stanno viaggiando in universi paralleli. Era perfetto. Ovviamente in un solo episodio la storia era limitata, ma le possibilità erano infinite e potevamo sfruttarle. La nostra fantasia aveva cominciato a correre.

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Il gioco è pieno di citazioni della serie: battute, frasi e tributi. Abbiamo avuto la certezza di essere sulla strada giusta quando il Pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo è diventato un oggetto del gioco.

Abbiamo avuto la possibilità di attingere informazioni direttamente dalla squadra di produzione de I Griffin e questa collaborazione ha fatto la differenza. Gli autori, Mike Desilets e Anthony Blasucci, hanno prodotto apposta per noi un copione esilarante. Hanno fatto molto più che inventare dei dialoghi: sono stati fondamentali nel permetterci di modellare il gioco in base alla storia. Il resto lo ha fatto la presenza di Seth MacFarlane e degli attori de I Griffin in sala di registrazione. Tutto questo ha dato al gioco quell’autenticità che cercavamo.

I Griffin è sempre stato un programma da vedere in compagnia. Non ci dimentichiamo che sono stati proprio i fan che comprando i DVD della serie originale e guardandoli insieme agli amici o ai familiari hanno fatto continuare la programmazione della serie televisiva. Per questo abbiamo ritenuto essenziale prevedere l’opzione della modalità cooperativa locale in I Griffin: Ritorno al Multiverso, in modo da permettere ai giocatori di smettere e ricominciare in qualsiasi momento. Questa modalità ultimamente non gode di molto successo, ma nel caso di giochi e di commedie, il divertimento aumenta quando si vive con altre persone: noi volevamo che questa fosse un’esperienza da condividere.

In fondo, Brian e Stewie non sono altro che una squadra che agisce in cooperazione. Gli episodi che raccontano le loro avventure sono di gran lunga i miei preferiti e il loro legame è probabilmente quello più saldo di tutto il programma (beh, in effetti quello tra il sindaco West e le tavolette al ribes è ancora più forte… però Brian e Stewie sono al secondo posto!). Insomma, offrire ai giocatori la possibilità di formare questa accoppiata vincente è stato come realizzare un sogno impossibile.

Siamo molto contenti del gioco che abbiamo prodotto, non solo in quanto creatori ma anche come giocatori e fan della serie. Ce l’abbiamo messa tutta nel cercare di ricreare la stessa atmosfera de I Griffin. Il risultato? Divertimento e risate assicurati. Ci auguriamo che vi unirete a noi quando I Griffin: Ritorno al Multiverso arriverà su PlayStation 3 il 23 novembre.

I commenti sono chiusi.

4 Commenti

  • Mah. Si tratta di uno sparatutto? Cooperativo, competitivo? Dalle immagini non ho capito benissimo, e il testo non mi ha aiutato troppo.

    Simpaticissimi, favolosi, i Griffin. Ma se il gioco che vien tirato fuori è uno sparatutto, magari votato al multiplayer… Beh, che vi sia fedeltà nelle scelte stilistiche tra gioco e cartoon, non mi aiuterà a comprarlo. Il fatto che poi i quattro personaggi ritratti imbraccino delle armi non mi piace affatto. Solo Stewie era davvero il braccio violento della famiglia Griffin.

    Non mi metto a parlare del fattore diseducativo o di controllo delle armi… di quello ne continuano a discutere Democratici Vs Repubblicani.
    Certo, l’importante è che il gioco alla fine possa risultare divertente, qualunque sia il suo genere di appartenenza. Ma se fosse avvero uno sparatutto, sentirei la licenza dei Griffvin un po’ tirata per i capelli.
    Come sempre, spero di sbagliarmi!
    In fondo, Gotham City: Impostors è venuto benino. Certo non l’ho preso, è uno sparatutto che punta molto sul multiplayer (questo genere è la mia nemesi!). Spero ci sarà un buon single player.

  • P.S.: Il Playstation Blog è un punto di riferimento per molti appassionati, talvolta giovanissimi! Non potete scrivermi “se non era divertente, o se […] era evidente che l’attore da noi scelto non era adatto…” Poffarbacco, capisco la fretta di redigere l’articolo, e di errori ne compio a iosa pure io – almeno mi autogiustifico per i prossimi miei refusi! -… Ma abbiamo un tripudio di congiuntivi, di condizionali…
    Se… Non fosse stato divertente … allora si sarebbe optato per…
    Se… Fosse stato evidente…. allora avremmo…

    Capisco benissimo i tempi spesso ristretti, ma un “Se” non seguito da un congiuntivo è… urtante!
    Io posso fare errori, non sono nessuno. Ma il Blog Playstation! Non può non essere d’esempio!

    A parte questo minimo dettaglio, ottimo lavoro davvero; apprezzo molto il PS Blog (molto meno l’aspetto del nuovo PS Store…)

    P.P.S.: Il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo… Non era anche nei Simpson? Autocitazione? O forse sto sbagliando io?

  • No il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo è solo nei griffin. Comunque per il fatto delle armi un pò hai ragione. Mi risulta un pò difficile immaginarmi Cleveland o Cris imbracciare un fucile a canne mozze (anche se nel cartone se ne sono visti di tutti i tipi).

  • Già, mi sa che mi stavo confondendo con la “Monorotaia, monorotaia, monorotaiaaa!!!!”
    Mi veniva in mente il venditore senza scrupoli (e pure senza vergogna) e l’accostamento è stato immediato!

    Davvero, se poi fosse uno sparatutto, che almeno abbia una trama (alla Resistance, o Killzone; intendo con una lunga storia; perchè se mi si mettono i protagonisti a combattere tra loro in semplici arene… Non basterà l’azzeccato stile fedele alla sere a farmi propendere per l’acquisto. Comunque, si vedrà.

    E come detto qua sopra, anche a me sembra forzato vedere i protagonisti imbracciare armi (che non sembrano nemmeno “particolari”, come in Ratchet e Clank: qua sono proprio fucili e mitragliatrici…). Meg poi è inquietante…

    Avrebbe avuto più senso uno sparatutto tratto da American Dad (lui è nella Cia), ma evidentemente i Griffin sono più di richiamo…