The Unfinished Swan – Il parere di un lettore

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The Unfinished Swan – Il parere di un lettore

The Unfinished Swan

Ciao ragazzi,
avete provato The Unfinished Swan? L’evocativa esperienza videoludica prodotta da Giant Sparrow sta riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica.
A testimoniarlo è la recensione che ha voluto inviarci Filippo, lettore del nostro blog.
Riceviamo molte e-mail di utenti che ci trasmettono il loro parere sui giochi, purtroppo non riusciamo a pubblicare sempre tutto, ma in questo caso abbiamo voluto fare un’eccezione perché ci sentiamo di condividere le sue parole e soprattutto perché colgono perfettamente lo spirito e il senso di questo gioco.

Vi lascio alle parole di Filippo e vi ricordo che The Unfinished Swan è già disponibile sul PlayStation Store per gli abbonati PS Plus, mentre i non abbonati potranno acquistarlo a partire dal 24 ottobre.

Salve Redazione di PlayStation Blog,

sono Filippo, utente PlayStation 3 rimasto folgorato da The Unfinished Swan. L’esperienza audiovisiva mi ha colpito talmente tanto che ho pensato di condividere i miei pensieri con gli altri utenti del blog, sperando di venire pubblicato.

Da fiero iscritto al PlayStation Plus quale sono (abbonamento annuale) mi piace godermi “le coccole meritate” ed è stato un piacere sapere di poter scaricare il titolo con una settimana di anticipo.

Ho effettuato il download il 17 sera e ho fatto partire immediatamente il gioco.

Quando appare la scritta Santa Monica Studios spesso sai che dopo aver premuto START sul DualShock dovrai staccare la testa al dio Elio per usarla come lanterna, sventrare il dio degli inferi, mettere al tappeto il Colosso Di Rodi posseduto dalla furia di Zeus, massacrare Poseidone a mani nude, uccidere l’Idra impalando la testa principale sull’albero maestro di una nave… Invece a volte ti trovi ad impersonare il vento per far volare dei petali che inseguono (e donano) un senso di pace e libertà, oppure accompagnare un personaggio misterioso in mezzo ad un deserto; una figura eterea che ha come unico faro una luce lontana in cima ad una montagna, perso in paesaggi dalla bellezza onirica e sinuosa, alla ricerca del senso dell’esistenza…

The Unfinished Swan è una calamita per i sensi proprio come Journey e Flowers. Ci vuole lungimiranza, inventiva e coraggio per stravolgere così i concetti di “videogioco”, ma il risultato è sempre indimenticabile.

In questi casi le trame sono elementari e per nulla intricate, ma il bello è proprio qui. La delicatezza delle storie narrate è in perfetto equilibrio con un mondo che stupisce, incanta e rilassa. Tutto è distensivo e riporta al suono del vento che si respirava in ICO per PS2. Persino la longevità è giusto che sia breve. Un’emozione forte si definisce così proprio perché non è prolungata, ma ti rimane dentro per sempre.

Il bianco mistico e vuoto che si palesa subito in The Unfinished Swan parla molto più chiaro di milioni di livelli intricatissimi visti in altri giochi. Poi poco a poco, con colpi di pennello, si scopre il mondo in cui si è immersi, ma il fascino sta proprio nel fatto che si riesce a svelare con pochi tratti, come in un sogno confuso. Il risultato è che ci si sente artisti del proprio cammino e spesso l’istinto è quello di voltarsi per vedere orgogliosi il dipinto a carboncino appena materializzato. Si prende consapevolezza poco a poco del posto in cui ci si trova e di cosa stia succedendo. Poi ci si volta di nuovo verso l’ignoto, sapendo che bisogna seguire le tracce di un cigno, unico quadro rimasto incompiuto dopo la morte della propria madre. Che classe!

Quando esistono esclusive così di nicchia, così eleganti e leggere, possiamo contare solo sul PSN e questo è uno dei mille motivi per cui sono orgoglioso di essere un utente della console Sony.
Questi sprazzi di genialità e originalità che ti riescono a toccare l’anima e a segnarla nel tempo escono solo su PlayStation.

Purtroppo (e sottolineo purtroppo) giochi del genere, che definirei più ESPERIENZE, non incontreranno mai il casual gamer o chi ha una PS3 solo per FIFA… ma sapranno deliziare solo i palati più esigenti, ovvero quelli dei giocatori più preparati e strutturati, capaci di posare il fucile di Call Of Duty, scendere dalle auto di Gran Turismo, cessare per un attimo di uccidere gli zombie dell’Umbrella Corporation per soffiare su un petalo o dipingere un quadro bianco alla ricerca di un cigno incompiuto.

Journey, Flowers e The Unfinished Swan sono delle vere e proprie carezze delicatissime. Niente stress… Niente combo… Niente mostri… L’unico pensiero è quello di godersi la magia, sapendo che non ti può accadere nulla…

D’altronde è meglio tenere le dita a riposo per l’anno prossimo quando Santa Monica Studios, dopo aver premuto START, ci farà di nuovo vedere quanto è in grado di scatenarsi l’ira di Kratos.

A presto.

Filippo

E voi la pensate come Filippo? Fatecelo sapere nei commenti!

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