La saga di Skyrim: The Elder Scrolls giunge al quinto episodio

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I giochi di ruolo hanno segnato la storia dell’intrattenimento elettronico, forse ancora più degli sparatutto in prima persona che vanno di moda oggi. Molto prima che i giocatori sparassero ai primi nemici virtuali con un clic del mouse, i solitari discepoli dei giochi di ruolo vagavano per sotterranei descritti testualmente, dai quali nascevano mondi di gioco sempre più complessi. E complessità è proprio la parola chiave: il successo di ogni gioco di ruolo si fonda su quanto realisticamente è capace di riprodurre il mondo di fantasia sul quale si basa.

Bethesda ha dimostrato più e più volte di saperlo fare in modo ineccepibile, grazie alla serie Elder Scrolls. La nostra sessione di gioco da un’ora è stata sufficiente a convincerci che il suo nuovo titolo, Skyrim, saprà confermare l’eccellenza della casa nel campo dei giochi di ruolo.

Chi ha liberato i draghi?

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Non voglio rivelare troppo della storia, anche perché la trama principale era disattivata nella nostra demo e abbiamo potuto soltanto dare un’occhiata a un’avventura secondaria. Abbiamo subito capito che in quel mistico mondo sono tornati i draghi, quindi siamo stati costretti ad affrontare delle colossali battaglie.

Oltre a questo nuovo elemento, abbiamo incontrato moltissime caratteristiche familiari: abbiamo creato un eroe scegliendolo fra tutte le famose razze di Elder Scrolls (si dice comunque che ne esistano anche delle altre che non abbiamo visto, però), cominciando il nostro viaggio senza perdere altro tempo. Fin dall’inizio siamo stati conquistati da un ambiente boschivo realistico e affascinante, nel quale vagano animali innocui e scorrono torrenti dalle acque limpide. Siamo così partiti di buona lena, usando la prospettiva in prima persona (è disponibile anche la visuale in terza persona, obbligatoria in alcune sessioni, come quella a cavallo).

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La bellezza del lavoro manuale

Perché realizzare un costoso prodotto di design quando è possibile ottenerne uno più economico e con le stesse funzionalità? Si potrebbero assumere alcuni specialisti e progettisti di livelli professionali per la missione principale ma, in un gioco con così tante segrete e missioni secondarie, la tentazione di utilizzare dei modelli predefiniti per dare vita a 100 segrete diverse è sicuramente molto forte.

Bethesda, però, ha saputo resistere a questa tentazione con Skyrim, dato che ogni missione secondaria è stata meticolosamente realizzata da un progettista. E questo, ai fini dell’esperienza di gioco, fa una differenza incredibile: è grazie allo straordinario lavoro dei progettisti di gioco che ogni ambientazione risulta perfetta. Ci si accorge che è tutto più divertente, un’impressione che ha trovato conferma dopo la nostra incursione in una caverna popolata da ladri e sacerdoti.

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Il cuore della rivoluzione: il motore Creation

Per Skyrim, Bethesda è partita dal motore Gamebryo, alla base di titoli come Oblivion e Fallout: New Vegas, rinnovandolo e migliorandolo fino a ottenere il motore Creation. Lo sviluppo della nuova struttura di base è stato realizzato in modo specifico per Skyrim e i giocatori potranno accorgersi della cosa grazie a moltissime migliorie, evidenti o minute. Per esempio, il livello di dettaglio e la distanza visiva sono aumentati in maniera notevole. Un dettaglio apparentemente minore è invece la nevicata animata: è possibile seguire ogni singolo fiocco di neve, mentre cade fino a posarsi sugli oggetti nel mondo di gioco.

Questi sono indubbiamente dettagli apprezzabili, ma per i veri appassionati di giochi di ruolo la grafica non è mail l’elemento chiave: ed è qui che Bethesda mostra tutta la sua classe. Nelle città virtuali sono presenti moltissimi personaggi non giocanti con intelligenza artificiale, cosa che assicura un mondo di gioco più animato e delle conversazioni più naturali: quando ci si rivolge a un fabbro, egli non interrompe più il suo lavoro per rispondere alle domande.

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Caratteristiche aggiuntive del motore Creation:

Un nuovo sistema di missioni fa in modo che queste corrispondano alle proprie azioni. Per esempio, se si uccide per errore il personaggio che aveva assegnato la missione (capita…), viene presto trovato qualcuno per sostituirlo. Il fatto che si sia ucciso il contatto originario, però, può comunque rappresentare un problema.

Le missioni generate casualmente sono anch’esse calcolate in base agli eventi di gioco, per fare in modo che non ci si ritrovi più volte a visitare la stessa segreta.

L’intelligenza dei personaggi non giocanti è così avanzata che i nemici possono accorgersi del riflesso della luce su un’arma sguainata.

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Il nuovo grande successo di Bethesda

Bethesda ha fatto tutto il necessario per fornirci una straordinaria esperienza di gioco. Anche se durante la presentazione abbiamo potuto osservare solo una breve dimostrazione di vari aspetti grafici e del sistema di combattimento basato sullo scorrere del tempo, il vero potenziale del gioco risiede principalmente nelle capacità del suo nuovo motore. La profondità di gioco ottenuta grazie a esso e la puntigliosa attenzione per ogni dettaglio con cui Bethesda ha seguito questo progetto sapranno sicuramente conquistare gli appassionati dei giochi di ruolo per molte, moltissime ore.

Elder Scrolls V: Skyrim sarà disponibile l’11 novembre 2011.

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I commenti sono chiusi.

3 Commenti

  • alberto-gmail

    Premesso che questa specie di anteprima é molto piacevole da leggere, devo dire che, purtroppo, contiene degli errori, non nel testo, ma nelle foto:

    -in quelle grandi, la terza e la quinta, nelle piccole, le due in alto.

    Qual’é il “problema”? Che sono tutte foto di Dishonored, altro titolo (tra l’altro, interessantissimo) prodotto da Bethesda 😉

  • alberto-gmail

    Comunque, ci tengo a scriverlo, non é certo una cosa grave o di cui mi sto “lamentando”, anzi, ogni tanto, ci può stare qualche sbaglio 😉

    Detto questo, ovviamente, aspetto moltissimo Skyrim: l’unica “preoccupazione” che ho é per la visuale: sinceramente, preferirei utilizzare quella in terza persona rispetto alla “prima”, spero che questa volta venga implementata meglio che in Oblivion e negli ultimi Fallout (in cui era abbastanza scomoda).
    Poi, chiaramente, anche in prima persona andrà comunque benissimo 🙂

  • grandissimo titolo, quasi al pari di Uncharted 3… peccato però che io mi comprerò prima quest’ultimo e poi prima di natale Skyrim… perchè anche se andrebbe comprato su PC, questo titolo sarà davvero molto molto bello!! 😀