Giochi al Gamescom. Resistance: Burning Skies per PS Vita

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Ecco un nuovissimo reportage di Jeff Rubenstein – Social Media Manager, SCEA dal Gamescom di Colonia: se siete fan della saga di Resistance… non potete proprio perderlo!

Fin da quando la PS Vita è stata svelata, a Gennaio, la presenza delle due levette analogiche sulla console ha significato da subito che l’esperienza di gioco e di sparo in prima persona sarà all’altezza delle aspettative. L’annuncio del lancio di Resistance: Burning Skies alla conferenza stampa PlayStation durante il gamescom ha mostrato che il futuro dei giocatori degli sparatutto su console portatili sarà davvero brillante. Appena terminata la conferenza stampa, ho incontrato Rob Heubner dello studio di sviluppatori Nihilistic, che mi ha illustrato più nel dettaglio cosa possiamo aspettarci dalla prima incursione FPS di Vita.

Il giorno successivo, Huebner e il produttore Frank Simon hanno presentato una cronaca più ampia per i media internazionali. Huebner ha dichiarato che loro “avevano intenzione di realizzare un’esperienza senza compromessi con tutti gli elementi che tutti si sarebbero aspettati da un gioco Resistance.” Quello che per me è stato subito chiaro durante la demo di Burning Skies è che non solo è assolutamente in linea con l’universo Resistance, ma anche tutte le nuove caratteristiche che porta con sè per la corsa. Come anticipato durante la conferenza stampa, i giocatori combatteranno contro nuovi nemici con nuove armi a disposizione, il tutto attraverso la visuale di un nuovo protagonista, il pompiere di New York City Tom Riley.

Resistance: Burning Skies for PS Vita

Burning Skies è ambientato subito prima Resistance 2, colma il tempo degli anni mancanti e presenta ciò che è successo quando la Chimera è arrivata a New York. Huebner e Simon hanno accompagnato tutti noi attaverso Ellis Island, che in questo universo alternativo non è certo una meta turistica, ma un centro di ricerca SRPA. La base è sotto attacco della Chimera che sta cercando di recuperare qualcosa di molto interessante. Un’arma, forse? Una demo giocabile ha rivelato alcune sorprese in questo regno. Abbiamo molto velocemente preso possesso di un’arma tecnologica della Chimera che è stata denominata CFG (cluster fire gun). Quest’arma sparava proiettili a corta gittata dalla capacità distruttiva d’ordinanza, perfetti per l’attacco di obiettivi teneri come la carne della Chimera. Il CFG ha una modalità alt-fire, un topic di Resistance, ma il modo in cui viene utilizzata questa modalità è tuttavia è un’esclusiva della PS Vita. Un velocissimo tocco sullo schermo predispone un reticolo che copre una selezione multipla di nemici: sparando una sola volta cadranno tutti in successione.

Resistance: Burning Skies for PS Vita

Questa modalità fire/touch alt-fire è stata estesa anche alla ben più conosciuta Carabina. Per scaricare il lancia granate, semplicemente basta toccare nella direzione in cui si vuole lanciare una carica e in un attimo si scatenerà un’esplosione frammentata. Il tipico lancio di granata è impiegato allo stesso modo: quando tocchi lo scermo, l’icona compare sotto le tue dita così potrai tenere sotto controllo esattamente la gittata del lancio della granata, poi un movimento di lancio sarà evidenziato durante il lancio stesso. Lo schermo touch screen inoltre facilita le funzioni nei combattimenti di mischia. Un’icona sull’ascia di un pompiere sarà (ovviamente) presente sullo schermo, proprio vicino al tasto Square. Basta far scorrere il pollice quando una Chimera si avvicina troppo e velocemente verrà polverizzato in una montagna di cenere extraterrestre. Il pilota della demo Frank Simon ha anche sferrato un colpo furtivo su un’insospettabile recluta.

Resistance: Burning Skies for PS Vita

Dopo il suo ritorno in Resistance 3, la Weapon Wheel è stata utilizzata anche per Burning Skies. Il giocatore può cambiare le armi come è abituato a fare di solito oppure selezionare l’arma di cui ha bisogno selezionandola direttamente sullo schermo. Sembrerebbe che sia un enorme uso del touch-screen nel gioco, ma la Nihilistic è stata molto selettiva con le implementazioni. Heubner dichiara che sfrutteranno solo “quelle caratteristiche di Vita che hanno davvero un’utilità” per Burning Skies. Il touch screen è usato per non far mai uscire il giocatore dalla partita e non dovergli far usare troppi menu.

L’ultima caratteristica, nuova per Resistance, è un sistema di first person cover, non molto diverso da quello utilizzato nella serie di Killzone. Se il giocatore è rannicchiato dietro alcuni edifici, sarà automaticamente
inserito in una copertura. Ci sarà anche l’optional di far oscillare la Ps Vita per vedere sopra o intorno alla copertura, o puntare in basso la visuale con L1. Se il giocatore si alza o indietreggia esce automaticamente dalla copertura senza rimanere bloccato.

Si potrebbe dire che Resistance: Burning Skies è uno sparatutto davvero attraente. “Non abbiamo dovuto scendere a compromessi sull’aspetto visivo semplicemente perchè si tratta di una piattaforma mobile,” ha dichiarato Heubner. “Ci sono proprio tutti gli effetti che ti aspetteresti in una console.” Tutto questo è presentato ininterrottamente dall’inizio alla fine – senza schermate di loading.

Resistance: Burning Skies for PS Vita

Tornando alla demo, Riley, equipaggiato con una minigun si è avventurato all’ìnterno del sottosuolo di Ellis Island underground, in cui scienziati umani stanno riprogettando le armi di Chimera. Fortunatamente hanno lasciato un upgrade di munizioni per la minigun, rendendola ancora più efficace.

Entrando in un’ampia sala, il giocatore avrà proprio bisogno di una minigun, gli sviluppatori hanno messo alla prova tutto il motore di Vita riempiendo la sala con un’ampia gamma di combattenti Chimera. Dopo aver versato liquido bollente e mortale sui nemici e sui loro rinforzi, la minaccia reale si rivela come una grande chimera più larga di circa 3 volte rispetto a tutte quelle viste fin’ora… e apparentemente si tratta solo di un miniboss. La demo termina qui, ma non prima di aver reso evidente che Resistance: Burning Skies è ampiamente fedele al suo intento di diventare il primo vero e proprio gioco sparatutto per console portatile.