Il Lead Game Designer di God of War III: “È un Onore” per Kratos Apparire in Mortal Kombat

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Ciao a tutti! Ci parla Stig Asmussen – Director, God of War III, Sony Worldwide Studios.

Salve a tutti! Vorrei ringraziare pubblicamente Ed Boon (http://twitter.com/#!/noobde) e la Netherrealm Studios per aver quasi completato Mortal Kombat! Da quello che ho visto, credo che saranno tutti entusiasti, quando riusciranno a metterci le mani sopra.

Mortal Kombat ha avuto un ruolo MOLTO importante nella mia formazione. Ricordo ancora la prima volta che l’ho visto in sala giochi: non ci potevo credere! Dicevo: “Guarda cos’hanno fatto a quel tipo! Ho finito le monete! Quando potrò giocarci a casa?” Poi sono venuto a sapere del Mortal Monday, il giorno del lancio in cui il gioco sarebbe stato disponibile per SNES e Mega Drive. Ero solo uno studente universitario, a quei tempi, ma mi sono segnato la data per due motivi: non potevo permettermi l’acquisto, per cui dovevo risparmiare i soldi per almeno un mese, e poi il 13 settembre 1993 era il mio 21esimo compleanno! Così, invece di andare a bere in un locale per i miei 21 anni, ho festeggiato con gli amici giocando tutta la notte a MK.

A volte la vita ci riserva strane sorprese. Così, 17 anni dopo, ho avuto l’opportunità di lavorare a quell’incredibile serie che è God of War… e ci chiedono se possiamo includere Kratos nel nuovo Mortal Kombat! Non potevo davvero crederci, ricordo ancora l’intervista di PlayStation di otto anni fa e com’era Kratos nelle primissime fasi di sviluppo di God of War 1. Avevo pensato: “Questo tizio sembra uscire da MK!” E per me era una cosa ottima. Quello che ha sempre differenziato Mortal Kombat dagli altri picchiaduro è il design dei personaggi. L’unione di questo universo alla personalità di Kratos e alla sua predisposizione per la violenza è un’abbinata perfetta!

Un altro punto di forza di questa collaborazione è che i nostri studi lavorano molto bene insieme. Molti di noi, a Santa Monica, hanno lavorato alla Midway, tra cui Adam Puhl (Lead Combat Design), Bruno Velazquez (Lead Animator), Chris Sutton (Lead Environment) e il sottoscritto. Insomma, conoscevamo tutti Ed e gli altri membri della sua squadra. Ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d’onda. È stato facile decidere di lavorare insieme, perché ci fidiamo completamente di loro e sappiamo che questo sarà il capitolo di Mortal Kombat più completo e avvincente.

Per me questa è davvero una bella storia. Mortal Kombat ha significato molto per me, quando ero giovane, ed è molto importante ancora oggi. Questa influenza si può vedere chiaramente in God of War III. Ho sempre spinto la squadra ad accentuare il sangue e la violenza nei combattimenti e questo dipende molto dall’impatto che MK ha avuto su di me da ragazzo. È uno di quei titoli che hanno cambiato il mondo dei videogiochi e scommetto che ci sono molte persone che hanno aneddoti personali legati a MK. È un vero onore per me essere coinvolto in questo progetto.

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