PlayStation Move: prime impressioni

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E’ notte mente scrivo. Notte in Italia ma primissima serata qui a San Francisco. Scrivo subito perchè il jat lag potrebbe giocare cattivi scherzi. Sono da poco uscita dal Concourse Exhibition Centre di San Francisco. Il vento frizzante rinfresca le idee… Ma soprattutto la mente è stata accesa e sollecitata da PlayStaion Move. Il nome è ufficialmente svelato e in autunno arriverà finalmente quello che oggi è stato definito “The next generation of motion gaming”.

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Ed è proprio vero, questa bacchettina nera, semplice all’apparenza, con quella sua divertente pallina colorata, sorprende per la precisione dei movimenti, una precisione quasi eccessiva, alla quale ci si deve abituare. Inutile pensare che vengano riconosciuti movomenti sommari.

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Se giochi a ping pong non è detto che la pallina venga messa in campo e il giocatore deve tarare forza e abilità… Eppure è estremamente semplice e intuitivo. Move abbatte i confini del pad, fa cadere il timore reverenziale (di molti non giocatori) e diventa una vera e propria estensione del proprio corpo per entrare all’interno dell’esperienza videoludica! E questo vale per i titoli della serie Sport Champions, con il ping pong o il duello tra gladiatori (Gladiator Duel), vale per EyePet e anche per Socom 4….E allora non resta che attendere per provare questa nuova esperienza in cui, ancora una volta, il gioco è solo l’inizio!

E detto questo diamo spazio al commento spassionato di un giornalista che qualcuno di voi forse ricorderà per alcuni interventi sul blog: Sergio Pennacchini (Game Republic).

Siamo tornati da poco in albergo dopo la lunga presentazione del Playstation Move. Fa abbastanza freddo, il telecomando della mia televisione non funziona, internet va più lenta di un bradipo zoppo e solo per vedere che ha fatto il Milan ho impiegato venti minuti della mia vita. Venti minuti è anche il tempo medio di fila che ho dovuto affrontare per provare con mano per la prima volta il motion controller della Sony. Ma ce l’ho fatta. E sapete che vi dico? Funziona davvero bene.
Andiamo con ordine. Punto primo, il nome mi piace: è immediato, abbastanza “cool” ed è facile da ricordare. Punto secondo, il design mi convince meno. Sembra un cono gelato psichedelico. Punto terzo, è di una precisione davvero elevata, e l’integrazione con la telecamera è l’arma in più.
Sony l’ha presentato partendo giustamente da quanto Nintendo è riuscita a fare col suo Wii, ricordando a tutti che la casa di Super Mario ha aperto un nuovo mercato. Come a dire: brava Nintendo, grazie di tutto, ma ora fatti da parte perché tocca a noi. E sinceramente mi sembra l’approccio più giusto per presentare un prodotto del genere che, volenti o nolenti, finisce per essere immediatamente associato al Wii. Ma il Move è diverso: è molto più preciso e soprattutto utilizza la telecamera per trasportarci dentro al gioco oppure per leggere i movimenti del nostro busto. Ad esempio, nel gioco stile Fight Club, con due tizi pieni di tatuaggi che si massacrano in un vicolo, basta spostare il busto per schivare o abbassarsi. Con due controller in mano invece si picchia. Ecco l’altra novità: potrete usare due controller insieme, ad esempio nell’altra demo della lotta tra gladiatori (una delle discipline che comporranno il gioco di lancio Sport Champions), con un gelato si controlla la spada, con l’altro gelato lo scudo. Il sistema funziona alla grande, ma questo è un giochino: pensate come potrebbe essere un Oblivion o un Final Fantasy con un sistema di controllo del genere.
Già, Final Fantasy, Oblivion, insomma i grandi nomi, quelli che i manager definiscono “hardcore games”. Ovvero, titoli per appassionati, non gente che passa tutto il giorno a risolvere quiz di matematica e a cucinare piatti di sushi virtuali. Esattamente quelli che sono mancati su Wii. La partita, a mio modesto parere, si giocherà qui: se Sony sarà capace di unire ai giochi “casual”, più leggeri e immediati, anche dei titoli più tradizionali e profondi come un Modern Warfare o un Assassins Creed, allora il Move avrà davvero centrato il suo obiettivo. Ovvero, quello di portare i videogiochi a un nuovo livello. Nintendo c’è riuscita, ma solo a metà. Ha aperto un nuovo mercato, ma ha perso molti dei suoi vecchi appassionati. Se il Move sarà utilizzato per ogni tipo di gioco, da un nuovo Heavy Rain fino ai giochini da fare con la famiglia in salotto, allora la Sony avrà davvero una console globale. E il fatto che tra i tanti titoli presentati ci fosse anche Socom 4 insieme alle prevedibili raccolte di minigiochi e sport vari, non può che far sperare per il meglio…

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