Milan – Liverpool: io c’ero…e anche la PlayStation

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Sveglia ore 4.30. Strada deserta stile mezzogiorno di fuoco verso Fiumicino. Appuntamento assonnato al banco 266. Facce di cemento e occhiaie modello borsa da viaggio. Aereo con tipici 20 minuti di ritardo e discussioni mattutine su politica e civiltà. Mai visti tanti milanesi, e non solo, tutti insieme a Roma e tutti diretti ad Atene… Dopo 2 ore di finto sonno, arrivo nella città del Partenone accolti da cori indiavolati e telecamere che riprendevano a tutta forza per inventare servizi da mettere sui vari telegiornali. Dopo 30 minuti di trasferimento verso l’albergo si atterra in una piazza piena di altri diavoli, quelli inglesi. Giusto il tempo di girare il mio primo video:

A prescindere da chi ha infine alzato la coppa con le orecchie, ammetto che il vero spettacolo è stato quello a cui ho assistito sugli spalti, tifoserie in totale fermento e cori per 90 minuti, prima durante e dopo la partita. Date un’occhiata alla cerimonia d’apertura:

Per quanto riguarda quello che è successo sul campo, devo dire che le due squadre hanno espresso un calcio “modesto”. Primo tempo ad una porta sola fino al primo gol del Milan, che preferisco non commentare, anche perché ho sentito dire che è stato uno “schema”. Secondo tempo con un discreto forcing da parte del Liverpool fino al gol del ko a rallentatore. Match a parte, per fortuna che il villaggio ospitalità era davvero strepitoso. Lo stand PlayStation era fatto con tutti i crismi del caso: pieno di console e con fiumi di birra… Ottimo per sopravvivere!