Resoconto hands-on di Silent Hill: Townfall

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Resoconto hands-on di Silent Hill: Townfall

Infiltrarsi e nascondersi è tanto importante per la sopravvivenza quanto il combattimento in questa spaventosa e nebbiosa città

La linea tra orrori sovrannaturali e le lotte psicologiche dei personaggi è spesso indistinta nei giochi Silent Hill, ma potrebbe non essere mai stata tanto nebulosa quanto in Silent Hill: Townhall. Recentemente ho giocato a circa quattro ore del gioco di sopravvivenza horror in prima persona, nelle quali il protagonista Simon si ritrova in una nebbiosa città scozzese piena di orrori, ma non sembra riuscire a distinguere bene cos’è reale e cos’è solo nella sua mente.

La mia anteprima è cominciata all’inizio di Townfall, con Simon che sembra rispondere a una lettera che gli chiede di ritornare alla misteriosa città di St. Amelia. Un momento Simon sembra avvicinarsi al molo su una barca, quello seguente schizza fuori dall’acqua e va a riva come se si fosse appena svegliato lì. I dettagli dell’arrivo di Simon a St. Amelia sembrano essere intenzionalmente ambigui.

Si incammina per St. Amelia per cercare di scoprire cosa sta succedendo, ma la città sembra essere abbandonata. Mentre camminate per le strade, Simon sente urla e vede dei flash, facendogli pensare che ci sia una protesta o una sommossa, solo per scoprire che la piazza principale è completamente vuota.

Simon sta avendo allucinazioni o a St. Amelia ci sono forze oscure che lo stanno ingannando? È impossibile da dire, sopratutto dopo che Simon risponde a un telefono a pagamento che squilla e sente una voce criptica che lo incoraggia a trovare una donna chiamata Zoe. Improvvisamente è trasportato in una struttura sotterranea tinta di luce rossa, indicando che fa parte della versione distorta del mondo reale di Silent Hill, l’Otherworld.

Esplorare la struttura porta Simon, impossibilmente, a un appartamento dove scopre la TV portatile che consiste nell’oggetto più importante di Townfall. I segnali di sintonizzazione sulla TV offrono indizi su come risolvere gli enigmi e ne avrete bisogno per accedere a un ascensore che in qualche modo vi riporta alle strade di St. Amelia.

Un passato nebbioso

Come spiegato dallo sceneggiatore e director Jon McKellen, anche gli enigmi che affronterete in Townfall sono direttamente correlati al passato di St. Amelia e di Zoe, offrendo indizi su chi era e dove possa essere andata.

Visitare l’appartamento vuoto di Zoe svela che è un’infermiera, portando alla clinica dove lavorava. Nel suo ufficio vi è un set di tre bilance, ognuna che attende un oggetto per lei importante, ma che considerava simbolo dei suoi fallimenti, che l’hanno portata a scomparire al lavoro.

Nell’appartamento di Zoe trovate il suo badge e nella farmacia lì vicino una prescrizione emessa da Zoe, ma scoprite che ha accidentalmente richiesto una dose sbagliata. Quando andate all’appartamento del collega di Zoe, trovate la sua borsa medica con all’interno uno stetoscopio rotto, il simbolo della sua inabilità di ascoltare veramente i suoi pazienti.

La storia di Zoe è inestricabilmente collegata a quella della città, che sembra aver sofferto una qualche epidemia medica, e a Simon, anche se lui non sa ancora chi è.

Questa città è piena di mostri

Townfall è il primo gioco di Silent Hill nel quale combatterete contro creature in prima persona e paragonato ad altri titoli recenti come Silent Hill 2 o Silent Hill f, il cambiamento nella prospettiva dà adito a momenti strazianti. Una camera in terza persona rende un po’ più fattibile potenzialmente evitare attacchi e muoversi attorno ai nemici, ma in prima persona, le vostre opzioni si limitano ad affrontare direttamente la minaccia oppure a provare a fuggire. Questo aggiunge un’intensità a ogni combattimento, soprattutto dato che può essere facile per Simon sentirsi sopraffatto.

Mentre ripercorriamo i passi di Zoe, Simon scopre che St. Amelia non è completamente vuota. Inquietanti creature senza volto saccheggiano le strade, avvolte in cinghie industriali e con lame di asce al posto della faccia.

Fortunatamente, a volte potete trovare pezzi di legno da usare come mazze per difendervi, anche se non ce ne sono moltissime. Se un mostro vi vede e attacca, potete bloccare le sue feroci cariche e attacchi con l’arma melee tenendo premuto L2. Il trucco è contrattaccare con R2 quando vedete un’apertura. Ma il combattimento è rapido e frenetico e i nemici non finiscono a tappeto facilmente. Inoltre, la vostra mazza di fortuna può sopravvivere all’attacco solo per un paio di scontri.

Il combattimento in Townfall è qualcosa a cui fare ricorso solo se non avete altre possibilità. Un’opzione decisamente migliore è evitare del tutto i nemici. Scegliere certi segnali sulla CRTV vi permette di vedere i mostri attraverso i muri e la nebbia e potete nascondervi dietro a muri, automobili e siepi vi permettono di rimanere fuori dalla visuale. Tenete premuto L1 e potrete sbirciare sopra o intorno a oggetti per vedere cosa vi attende.

Se qualcosa vi vede e vi dà la caccia, la città ha piccoli spazi come armadi, capanne e porte mezze aperte dove potete tuffarvi e possibilmente nascondervi finché non è passato il pericolo.

Una parte successiva dell’anteprima, in cui l’Otherworld invade le strade, vi manda per cortili e vicoli di un vicinato. Qui ho affrontato un nuovo tipo di creatura, che spara feroci tentacoli dal petto per attaccare da lontano o può afferrare e soggiogarvi quasi immediatamente, soprattutto se la vostra energia è bassa.

Fortunatamente avevo anche una nuova arma: un revolver. Tuttavia, potrebbe essere un ostacolo più che una vera e propria difesa. La pistola è potente ma incredibilmente forte e mentre era efficace per uccidere velocemente i nemici, ha sempre reso la situazione peggiore attirandone di più. Si ricarica anche lentamente quando premete Quadrato con Simon che infila ogni cartuccia individualmente nel cilindro.

La furtività è nuovamente la migliore opzione in questo frangente e potete afferrare piccoli oggetti come bottiglie e mattoni per lanciarli ai nemici o utilizzare macchinari in cui vi imbattete, come radio o TV, per attirare i nemici lontano in modo da poterli aggirare.

Un’esperienza potenziata per PS5 Pro

Townfall incanala un inquietante realismo in St. Amelia, grazie all’uso intenso delle funzionalità di PS5. La grafica è potenziata dalla PS5 Pro e si affida ad aspetti del controller del DualSense per creare un’esperienza singolare.

Il gioco ha un aspect ratio di 2.35:1 per creare un’esperienza cinematica e offre sia un’impostazione Qualità a 30 fps e un’impostazione Performance a 60 fps. Gli sviluppatori presso Screen Burn ha visitato e fotografato vere cittadine costiere in Scozia per ricreare il loro aspetto e atmosfera e Townfall usa il PSSR potenziato di PS5 Pro per creare una città che sembra incredibilmente realistica ad alta risoluzione. Il ray tracing per creare ambienti tristemente spettacolari, che siano pieni di nebbia nel mondo regolare o tinti di opprimente luce rossa nell’Otherworld.

Il feedback aptico del controller DualSense aggiunge molta intensità al combattimento, dall’impatto di una tavola di legno contro un nemico a quello di bloccare un contrattacco. Townfall fa anche uso del giroscopio del DualSense per alcuni comandi, rendendoli più tattili. Con i controlli di movimento abilitato, quando usate la CRTV per cercare segnali nella radio o altri dispositivi, dovrete spostarvi fisicamente e girare il controller per sintonizzarvi.

Potete usare anche controlli di movimento con armi da fuoco, muovendo tutto il controller per affinare attentamente la vostra mira e mettendo a segno colpi alla testa in momenti chiave.

Sebbene il mio tempo con Silent Hill: Townfall mi abbia lasciato con moltissime domande e  tanti misteri, le sue distorte macchinazioni psicologiche hanno catturato esattamente ciò che mi piace della serie. Anche l’enfasi sull’arduo combattimento e sulle meccaniche di furtività gli offrono molti modi di farvi saltare dalla sedia. Potete provare a mantenere la calma all’arrivo di Silent Hill: Townfall il 24 settembre su PlayStation 5.

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