Riceviamo e pubblichiamo questa precisazione da Nick Caplin, Responsabile della Comunicazione di SCEE
Con questo post abbiamo voluto cogliere l’opportunità di chiarire un punto e rispondere ad una delle domande che sono state poste con maggiore frequenza oggi.
C’è uno scarto di tempo tra il momento in cui abbiamo identificato un intrusione e il momento in cui abbiamo appreso del pericolo per i dati dei consumatori. Abbiamo saputo che si era verificata un’intrusione il 19 aprile e di conseguenza abbiamo sospeso i servizi. Ci siamo quindi rivolti a esperti di una società specializzata perché ci aiutassero a capire come si era verificata l’intrusione e conducessero un’indagine finalizzata a determinare la natura e la portata dell’incidente. I nostri esperti hanno dovuto condurre un’analisi forense di diversi giorni e solo ieri hanno potuto comprendere la portata della breccia. Quindi abbiamo condiviso le informazioni ricevute con i nostri clienti annunciandole pubblicamente ieri sera.
Per chi volesse apprfondire c’è anche una FAQ su PlayStation.com con risposte alle domande più frequenti












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